sabato 24 marzo 2012

Parma

Nel post del 5 marzo ho millantato dei consigli cultural-gastronomici per chi si trova nei dintorni di Parma o per chi desidera farvi un "salto", quindi ecco qualche consiglio.
Come ho già detto più volte Parma è la città dove ho trascorso quattro anni durante il periodo universitario. E' una città deliziosa dove avrei trasferito molto volentieri la mia residenza ... e chissà forse un giorno potrei aprire una "rosticceria/pasticceria" nella pianura padana e dare una profonda svolta alla mia vita... chissà!
Se vi trovate a Parma non esitate a prendere in affitto una bicicletta che è, secondo me, il mezzo migliore per godere a pieno la città e se siete siciliani potrete toccare con mano cosa significa vivere in un luogo civile dove si rispettano le più elementari regole di educazione civica!
Essendo un piccolo centro è possibile girare il centro storico anche in una sola giornata; il Battistero, la Cattedrale, la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese entrambi nel Palazzo della Pilotta, il piazzale della Pace, la chiesa di Santa Maria della Steccata, il Parco Ducale, il Teatro Regio, il parco Ducale, la piazza dell'Orologio etc. etc. sono tutte attrazioni a portata di mano vicinissimi l'uno dall'altro. 
Oltre che per l'arte, la cultura e civiltà Parma merita una visita per i numerosi ristoranti ed enotoche dove potere mangiare degli ottimi salumi, tortelli, punta di vitello e bere dell'ottimo lambruso.
Vi segnalo i miei posti preferiti:
Trattoria delle Sorelle Picchi, via Farini, n 27. Ha cambiato da poco gestione,  è un ristorante con annessa gastronomia dove potrete compare salumi e parmigiano da portare a casa.
Enoteca Fontana, via Farini, 24. Cara, anzi carissima, ma per me è il posto migliore dove mangiare un panino... principe al culatello tutta la vita!!!
Frank Focaccia, piazzale San Lorenzo, 19. Un mito, le sue foccacce sono favolose!!!
Trattoria Corrieri, vicino l'università di giurisprudenza. Torta fritta, salumi, pesto di cavallo e tiramisù strepitosi.
Al cavallino Bianco a Polinesine Parmense. L'eccellenza, non posso dire altro, concedetevi il lusso di andare in questo luogo magico della "bassa", vi assicuro che ne vale la pena. A due passi potreta ammirare l'Antica Corte Pallavicina ove rimanere incantati dal profumo dei culatelli gelosamente custoditi in cantina!!! 


giovedì 22 marzo 2012

La cassata

Avevo promesso la ricetta della cassata ma come spesso accade sono stata travolta dal lavoro...
La cassata è un dolce tipico della cucina palermitana. E' il dolce delle feste si mangia tanto a Natale quanto a Pasqua; di per sè non è difficile da fare ma è, come si dice dalla mie parti, "cumbattuso". Per preparala infatti occorre saper fare il pan di spagna, la crema di ricotta, la pasta di mandorle e la glassa di zucchero... cominciate almeno il giorno prima la preparazione altrimenti il risulatato sarà un disastro!!!!
Per poter fare un'ottima cassata bisogna partire dalla materie prime e avere la tortiera apposita! Chi non vive a Palermo, o in Sicilia avrà qualche difficoltà a trovarla, chi vive nella mia città, invece, dovrà recarsi in Via dei Calderai e comprare la tortiera che preferisce si può segliere dalla monoporzione sino alla forma per 12 porzioni!
Ingredienti per una cassata di per 8 persone:
- 500 gr  di ricotta;
- 250 gr di zucchero semolato;
- goccie di cioccolato;
- zuccata;
- Pan di Spagna;
- Pasta di mandorle (potete anche acqustarla l'importate ch il colore sia verde)
- Zucchero a velo;
- Acqua
Il primo segreto la ricotta DEVE essere solo ed esclusivamente di pecora. Una volta acquistata mettete a scolare la ricotta per almeno 12 ore; la ricotta deve essere molto asciutta, solo dopo avere eliminato tutto il liquido in eccesso, potrete condirla con lo zucchero e lasciarla riposare altre 2 ore. 
Nel frattempo preparate il pan di spagna. Questa è la ricetta per il pan di spagna basso, ideale anche per fare il classico tronchetto da farcire con crema al limone, marmellata, cioccolato...
Ingredienti per il pan di spagna:
- 4 uova;
- 100/150 gr di zucchero;
- 50 gr di farina;
- 50 gr di amido di mais;
-scorza di limone;
Preparazione:
prima di tutto le uova devono essere a temperatura ambiente, mai fredde di frgorifero... Quindi sbattere il rosso dell'uovo con lo zucchero e la scorza di limone sino ad ottenere un composto spumoso.
Lavorare i bianchi a neve che devono diventare duri ed una volta pronti aggiungerli ai rossi amalgamando dall'alto verso il basso per non smontare i bianchi.
In una cioltola unire la farina e l'amido e aggiungerli al composto setacchiati. Questa è l'operazione più difficile! Unite la farina e l'amido a poco a poco amalgamando sempre dall'alto verso il basso.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 200 gradi. 
Stendete il composto su di una teglia quadrata da forno ed  infornate a 170 per circa 15 minuti
Una volta pronto il pan di spagna siete pronti per setacciate la ricotta e lo zucchero sino a renderla il composto una vera e propria crema, io la setaccio almeno 3 volte...
Vi risparmio, almeno per il momento la ricetta della pasta di mandorle!
A questo punto, potete assemblare la vostra cassata.
Rivestite quindi la teglia con della pellicola tagliate il pan di spagna prima con una forma tonda per il fondo e poi a trapezio per il laterale. Tagliate anche la pasta di mandorle a trapezio e componete l'ossatura della cassata. A questo punto aggiungete alla crema di ricotta goccie di cioccolato e se vi piace la zuccata. Ora potete riempire con la crema e livellare. Infine adagiate dei pezzetti di pan di spagna come fondo e mettete a riposare in frigorifero per almeno 4 ore.
Una volta che avrà riposato e si sarà compattata preparate un piatto da portata dove poterla servire e girate la cassata.
Avendo messo la pellico sarà facilissimo e ecco il risulatato!!!
A questo punto servità soltanto ricoprila con della glassa di zucchero che si ottiene mettendo in un pentolino zucchero a velo e poca acqua al fine di ottenere un composto cremoso e ianco. Non appena la glassa sarà pronta colate il liquido al centro della cassata e spalmato con una spatola.
e infine decorla con della frutta condita. 
Ed ecco il risultato finale...


lunedì 5 marzo 2012

"Una cena per il Professore"

Il sottotitolo di questo post dovrebbe essere "Un fine settimama all'insegna del buon cibo e della buona compagnia"...
Per farla breve lo scorso fine settimana sono stata a Parma a trovare dei cari amici e festeggiare il mio compleanno...
Oltre a godermi il ben di Dio che si può mangiare a Parma e dintorni, per accontentare il palato di tutti ho, con l'aiuto di mio marito, della mia amica Costanza, di sua sorella Maria Laura, e di suo marito Simone, allestito uno "schiticchio" siculo in terra padana!!!
Ed ecco il menù : arancine burro e carne, pasta al forno e cassata ...
Chi mi legge sa che lo spirito di questo blog è aiutare chi lavora a mettere in piedi velocemente un buon pasto, ma una volta ogni tanto è bello concedersi del tempo per preparare qualcosa di buono per le persone care.
Questa cena è stato il mio modo speciale per ringraziare delle persone a me carissime che mi hanno dimostrato affetto e mi hanno fatto sentire parte della famiglia durante gli anni dell'università. Vale la pena di cucinare delle ore quando poi i commensali si alzano da tavola contenti e soddisfatti. Quindi questa settimana passo dopo passo vi spieghierò come preparare delle ottime arancine, della buona pasta al forno e una trionfale cassata.... Visto che il fine settimana è stato all'insegna del buon cibo e del buon vino al termine di ogni ricetta vi darò anche delle dritte su come ben spendere il vostro tempo a Parma e dintorni..
Tutti pronti? Si comincia domani con il dolce: LA CASSATA!!!