sabato 15 ottobre 2016

La Crostata di Nonna Teresa

Il pomeriggio di ieri mi ha molto divertita e il Baby Cri mi ha commossa. 
Difficilmente qualcuno mi ha descritto così bene, cappellini e caldo inclusi! Grazie ancora Baby Cri!

Trovare il tempo per cucinare è un'impresa, farlo cercando di non sbagliare dosi e tempi di cottura è quasi impossibile scrive ... meglio che non ve lo dico. 
Oggi, per esempio ho deciso di impegnarmi e preparare la crostata nella speranza che l'amico/fratello polemico venga a far pace e disponga di un dolce per il fine settimana eppure... eppure tutto è complicato. 
Vengo da una notte da pazzi in cui io ed Emilia ci siamo continuamente scambiate il letto! Già il letto... perché la notte a casa nostra si passa così: io nel mio letto ed Emilia nel suo, poi Milla mi raggiunge nel mio ed io vado nel suo, poi lei mi raggiunge nel mio ed io a quel punto mi sveglio e vado sul divano ... e la notte si trasforma in un incubo senza fine ...
La mancanza di sonno è una delle cose che pesa di più nel mio essere madre ... e poi ... e poi si cucina con Emilia che non smette di parlare, cantare, ballare ... sì, sì, cantare e ballare e non Fra Martino campanaro ma "Andiamo a Comandare" di Rovazzi... Ma voi immaginate cosa significa concentrarsi quando intorno a te una puffetta di tre anni continua a cantare " Non so se son pazzo o sono un genio, faccio i selfie mossi alla Gue Pequeno, non mi fumo canne, sono anche astemio ... ". 
Mettere due parole una dietro l'altra con il sottofondo di "All'alba sorgerò" di Frozen un'impresa quasi impossibile, scrivere il parere all'esame di abilitazione forense una cazzata al confronto!
Comunque ci sono riuscita!
La crostata è in forno, la pupa balla io ho qualche capello bianco in più e domani avrò qualche kilo in più. Già perché il mitico amico come sempre piange miseria ma poi quando si tratta di ritirare il suo dono non è mai disponibile ... ma non importa ... Grazie amico di avere messo in dubbio le mie capacità mi è solo servito per mettermi alla prova e riempire la mia casa di buon profumo di crostata!!
A discapito delle becere insinuazione del mio amico pubblico l'originale  ricetta del mio quaderno di ricette ... quella della mia mamma che, nonostante le sue indicazioni, non viene buona e profumata come la sua ... 
Ingredienti: 
500 gr di farina;
250 gr di burro a temperatura ambiente;
1 uovo intero e 2 tuorli;
un pizzico di sale, un cucchiaino scarso di bicarbonato e un po' di scorsa di limone. 
Se avete l'impastatrice mettete tutti gli ingredienti insieme, lavorateli fino a comporre un impasto liscio e compatto, altrimenti formate una conca con la farina e lo zucchero e mettete all'interno il burro, la scorza di limone, il sale ed il bicarbonato e lavorate da centro raccogliendo man, mano tutti gli ingredienti ... poi riponente in panetto di pasta in frigo e lasciate riposare. 
Dopo 30 minuti la vostra frolla sarà pronta per essere stesa e diventare la crostata che preferite!
A me piace con la marmellata di pesca ma è buonissima anche con la crema di nocciola!
Mettete sul piano di marmo della carta da forno, stendete la pasta e cercate di formare un cerchio da mettere nella pirofila. 
Stendere nuovamente la pasta a formare delle strisce. 
Versare la confettura che preferite e livellate con l'aiuto di un cucchiaio. 
Ponete le strisce di pasta e adagiate sulla superficie dello stampo così da formare un griglia, spennellate con l'uovo o con il latte la frolla ed infornate a 150 gradi per circa 40 minuti. 
La casa comincerà a profumare di frolla e quando la crostata avrà preso il suo bel colore dorato spegnete, tirate fuori dal forno e fate riposare, quando sarà fredda spolverate con zucchero a velo!
Posso avere un premio per avere scritto con in braccio Emilia?




              

venerdì 14 ottobre 2016

L'avvocato LAURICELLA

Io ho un collega, l'avvocato Lauricella, che negli anni si è trasformato magicamente in amico e oggi in fratello maggiore che, però, in questo momento proprio non sopporto. 
Lo sport preferito del mio amico e dei suoi simpatici "collaboratori", infatti, è quello di sottolineare le mie presunte mancanze in ambito culinario... 
E' vero, lo ammetto da un bel po' non scrivo, ma GIURO che continuo a cucinare, ed anche tanto, eppure i miei sforzi non vengono apprezzati!
Da quando è nata mia figlia riuscire ad organizzare tutto è diventato impossibile ... mi sento una funambola sempre in bilico tra tre, quatto impegni e man mano che Emilia cresce tutto diventa sempre più difficile.
Nonostante tutto con dedizione mi dedico a tutto e a tutti. 
Dire di no non è il mio forte per cui quando Lauricella mi chiede un dolce ed io non riesco a farlo mi sento profondamente in colpa. 
Il senso di colpa, però, non è nei suoi confronti ( per lui meglio il digiuno che le abbuffate), ma nei miei confronti. 
Perché non riesco più ad organizzare il mio tempo?
Dov'è finita la Monicuzza che riusciva a cucinare, fotografare il cibo e scrivere due parole di accompagnamento?
Dov'è andata a finire la voglia di sperimentare?
Comunque nonostante tutto tra mille peripezie io i dolci riesco ancora a cucinarli, anche per l'avvocato amico, e quando lo faccio vorrei sentire qualche parola gentile, non solo fatti (come ama dire lui) perché alla volte una frase di apprezzamento può aiutare ed incentivare chi ti sta davanti molto di più di vedere un piatto ripulito. 
Infine, è vero che io ho poco tempo per cucinare ma è anche vero che l'avvocato amico è sempre a dieta ... le richieste di cibo sono quindi volte solo ad alimentare un continuo sfotto che ha ROTTO!!!