domenica 11 novembre 2012

Assenza vergognosa, ma giustificata!

Da mesi non scrivo e non preparo più niente. 
Passo davanti la cucina e ogni volta che provo ad avvicinarmi ai fornelli qualcuno (mio marito, mia madre, mio padre, mia sorella) mi sgrida ...
Vorrei dire che la colpa è solo mia e della mia mancanza di organizzazione ma ho una gran bella scusante: aspetto un bambino, anzi una bambina e da quando sono la sua mamma/incubatrice non mi è permesso fare niente!!!
Abbiamo aspettato tanto e nessuno vuole mettere a rischio la sua nascita quindi non mi è permesso muovere un dito... non mi voglio lamentare troppo, però, perchè appena la "Pisina" non sarà più dentro la mia pancia non ci saranno più riguardi per me!
Per farmi perdonare della mancanza di questi mesi scrivo una ricetta veloce, veloce e prometto, con l'aiuto di mio marito di ricominciare a pubblicare ricette!
Biscotti al burro di Halloween
390 gr di farina
mezzo cucchiaino da the di sale
185 gr di burro
250 gr di zucchero
1 uovo 
un cucchiaino da the di essenza di vaniglia
In una piccola ciotola  unisci la farina e il sale. 
Lavora per circa due miniti con un robot da cucina il burro e lo zucchero per ottenere una crema morbiba, aggiungi la vaniglia e l'uovo e continua a lavorare per un altro minuto. A questo punto aggiungi la farina. 
Una volta ultimato l'impasto dividilo in due, o tre e poni a riposo nel frigo per circa due ore. 
Visto che il burro si scioglie con il calore delle mani lavora l'impasto suddiviso in piccoli pezzi, mantenendo la restante parte in frigorifero. 
Accendere il forno a 180°; stendere l'impasto ad un'altezza di cira 3 mm e con delle formime formare i biscotti. 
Infornare e cucinare per 10/12 minuti

sabato 24 marzo 2012

Parma

Nel post del 5 marzo ho millantato dei consigli cultural-gastronomici per chi si trova nei dintorni di Parma o per chi desidera farvi un "salto", quindi ecco qualche consiglio.
Come ho già detto più volte Parma è la città dove ho trascorso quattro anni durante il periodo universitario. E' una città deliziosa dove avrei trasferito molto volentieri la mia residenza ... e chissà forse un giorno potrei aprire una "rosticceria/pasticceria" nella pianura padana e dare una profonda svolta alla mia vita... chissà!
Se vi trovate a Parma non esitate a prendere in affitto una bicicletta che è, secondo me, il mezzo migliore per godere a pieno la città e se siete siciliani potrete toccare con mano cosa significa vivere in un luogo civile dove si rispettano le più elementari regole di educazione civica!
Essendo un piccolo centro è possibile girare il centro storico anche in una sola giornata; il Battistero, la Cattedrale, la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese entrambi nel Palazzo della Pilotta, il piazzale della Pace, la chiesa di Santa Maria della Steccata, il Parco Ducale, il Teatro Regio, il parco Ducale, la piazza dell'Orologio etc. etc. sono tutte attrazioni a portata di mano vicinissimi l'uno dall'altro. 
Oltre che per l'arte, la cultura e civiltà Parma merita una visita per i numerosi ristoranti ed enotoche dove potere mangiare degli ottimi salumi, tortelli, punta di vitello e bere dell'ottimo lambruso.
Vi segnalo i miei posti preferiti:
Trattoria delle Sorelle Picchi, via Farini, n 27. Ha cambiato da poco gestione,  è un ristorante con annessa gastronomia dove potrete compare salumi e parmigiano da portare a casa.
Enoteca Fontana, via Farini, 24. Cara, anzi carissima, ma per me è il posto migliore dove mangiare un panino... principe al culatello tutta la vita!!!
Frank Focaccia, piazzale San Lorenzo, 19. Un mito, le sue foccacce sono favolose!!!
Trattoria Corrieri, vicino l'università di giurisprudenza. Torta fritta, salumi, pesto di cavallo e tiramisù strepitosi.
Al cavallino Bianco a Polinesine Parmense. L'eccellenza, non posso dire altro, concedetevi il lusso di andare in questo luogo magico della "bassa", vi assicuro che ne vale la pena. A due passi potreta ammirare l'Antica Corte Pallavicina ove rimanere incantati dal profumo dei culatelli gelosamente custoditi in cantina!!! 


giovedì 22 marzo 2012

La cassata

Avevo promesso la ricetta della cassata ma come spesso accade sono stata travolta dal lavoro...
La cassata è un dolce tipico della cucina palermitana. E' il dolce delle feste si mangia tanto a Natale quanto a Pasqua; di per sè non è difficile da fare ma è, come si dice dalla mie parti, "cumbattuso". Per preparala infatti occorre saper fare il pan di spagna, la crema di ricotta, la pasta di mandorle e la glassa di zucchero... cominciate almeno il giorno prima la preparazione altrimenti il risulatato sarà un disastro!!!!
Per poter fare un'ottima cassata bisogna partire dalla materie prime e avere la tortiera apposita! Chi non vive a Palermo, o in Sicilia avrà qualche difficoltà a trovarla, chi vive nella mia città, invece, dovrà recarsi in Via dei Calderai e comprare la tortiera che preferisce si può segliere dalla monoporzione sino alla forma per 12 porzioni!
Ingredienti per una cassata di per 8 persone:
- 500 gr  di ricotta;
- 250 gr di zucchero semolato;
- goccie di cioccolato;
- zuccata;
- Pan di Spagna;
- Pasta di mandorle (potete anche acqustarla l'importate ch il colore sia verde)
- Zucchero a velo;
- Acqua
Il primo segreto la ricotta DEVE essere solo ed esclusivamente di pecora. Una volta acquistata mettete a scolare la ricotta per almeno 12 ore; la ricotta deve essere molto asciutta, solo dopo avere eliminato tutto il liquido in eccesso, potrete condirla con lo zucchero e lasciarla riposare altre 2 ore. 
Nel frattempo preparate il pan di spagna. Questa è la ricetta per il pan di spagna basso, ideale anche per fare il classico tronchetto da farcire con crema al limone, marmellata, cioccolato...
Ingredienti per il pan di spagna:
- 4 uova;
- 100/150 gr di zucchero;
- 50 gr di farina;
- 50 gr di amido di mais;
-scorza di limone;
Preparazione:
prima di tutto le uova devono essere a temperatura ambiente, mai fredde di frgorifero... Quindi sbattere il rosso dell'uovo con lo zucchero e la scorza di limone sino ad ottenere un composto spumoso.
Lavorare i bianchi a neve che devono diventare duri ed una volta pronti aggiungerli ai rossi amalgamando dall'alto verso il basso per non smontare i bianchi.
In una cioltola unire la farina e l'amido e aggiungerli al composto setacchiati. Questa è l'operazione più difficile! Unite la farina e l'amido a poco a poco amalgamando sempre dall'alto verso il basso.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 200 gradi. 
Stendete il composto su di una teglia quadrata da forno ed  infornate a 170 per circa 15 minuti
Una volta pronto il pan di spagna siete pronti per setacciate la ricotta e lo zucchero sino a renderla il composto una vera e propria crema, io la setaccio almeno 3 volte...
Vi risparmio, almeno per il momento la ricetta della pasta di mandorle!
A questo punto, potete assemblare la vostra cassata.
Rivestite quindi la teglia con della pellicola tagliate il pan di spagna prima con una forma tonda per il fondo e poi a trapezio per il laterale. Tagliate anche la pasta di mandorle a trapezio e componete l'ossatura della cassata. A questo punto aggiungete alla crema di ricotta goccie di cioccolato e se vi piace la zuccata. Ora potete riempire con la crema e livellare. Infine adagiate dei pezzetti di pan di spagna come fondo e mettete a riposare in frigorifero per almeno 4 ore.
Una volta che avrà riposato e si sarà compattata preparate un piatto da portata dove poterla servire e girate la cassata.
Avendo messo la pellico sarà facilissimo e ecco il risulatato!!!
A questo punto servità soltanto ricoprila con della glassa di zucchero che si ottiene mettendo in un pentolino zucchero a velo e poca acqua al fine di ottenere un composto cremoso e ianco. Non appena la glassa sarà pronta colate il liquido al centro della cassata e spalmato con una spatola.
e infine decorla con della frutta condita. 
Ed ecco il risultato finale...


lunedì 5 marzo 2012

"Una cena per il Professore"

Il sottotitolo di questo post dovrebbe essere "Un fine settimama all'insegna del buon cibo e della buona compagnia"...
Per farla breve lo scorso fine settimana sono stata a Parma a trovare dei cari amici e festeggiare il mio compleanno...
Oltre a godermi il ben di Dio che si può mangiare a Parma e dintorni, per accontentare il palato di tutti ho, con l'aiuto di mio marito, della mia amica Costanza, di sua sorella Maria Laura, e di suo marito Simone, allestito uno "schiticchio" siculo in terra padana!!!
Ed ecco il menù : arancine burro e carne, pasta al forno e cassata ...
Chi mi legge sa che lo spirito di questo blog è aiutare chi lavora a mettere in piedi velocemente un buon pasto, ma una volta ogni tanto è bello concedersi del tempo per preparare qualcosa di buono per le persone care.
Questa cena è stato il mio modo speciale per ringraziare delle persone a me carissime che mi hanno dimostrato affetto e mi hanno fatto sentire parte della famiglia durante gli anni dell'università. Vale la pena di cucinare delle ore quando poi i commensali si alzano da tavola contenti e soddisfatti. Quindi questa settimana passo dopo passo vi spieghierò come preparare delle ottime arancine, della buona pasta al forno e una trionfale cassata.... Visto che il fine settimana è stato all'insegna del buon cibo e del buon vino al termine di ogni ricetta vi darò anche delle dritte su come ben spendere il vostro tempo a Parma e dintorni..
Tutti pronti? Si comincia domani con il dolce: LA CASSATA!!!


domenica 19 febbraio 2012

La crostata

Vi chiedo scusa per l'assenza ma il lavoro mi ha piacevolmente travolta...
Quando ero piccola la mia mamma preferiva non comprare merendine e mettere nella cartella della scuola un dolce fatto da lei che quasi sempre era la crostata con "un filo" di marmellata. Appena arrivata in classe mettevo all'asta, al migliore offerente, il dolce della mia mamma in cambio di un tegolino, di un panino con la nutella o di qualsiasi altra leccornia proibita in casa mia...
Alla crostata è poi legato il ricordo di uno dei compleanni più tristi che abbia mai festeggiato, quello dei miei 16 anni.
Quell'anno imperversava la canzone "Brutta" che dipingeva perfettamente il mio stato d'animo... brutta, goffa, senza un fidanzato, con l'angoscia tipica degli adolescenti...
16 anni, niente festa solo una torta in famiglia una crostata per l'appunto che, però, non ho mai mangiato... Non soltanto la crostata non è il mio dolce preferito, (ma il preferito di mio fratello Marco, il reuccio di casa) ma appoggiata su di un mobile della cucina di casa dei miei la trovammo avvolta dalle formiche e quindi, 16 anni, niente festa e niente torta … Ricordo di essermi chiusa in camera a piangere disperata e di avere giurato che non avrei mai più parlato con nessuno dei componenti della mia famiglia... poi come tutte le cose non importanti l'arrabbiatura è passata ed il ricordo di quel finto dolore pure...
Oggi la crostata è uno di quei dolci che meglio mi riesce non per forma ma sicuramente per gusto... La ricetta della pasta frolla è quella di famiglia tramanda di generazione in generazione con delle piccole varianti
 Ingredienti per la pasta frolla:
500 gr di farina;
125 gr di burro;
125 gr di margarina;
1 uovo intero e due tuorli;
220/250 gr di zucchero a velo;
scorza di limone;
un pizzico di sale e un cucchiaino di bicarbonato; Tirare fuori dal frigo il burro e la margarina così da poterli rendere morbidi.
In una base di marmo, o spianatoia di legno disporre la farina, lo zucchero, il pizzico di sale, la scorza di limone ed il bicarbonato a “fontanella” e nel mezzo inserire le uova ed il burro.
Amalgamate lavorando dal centro verso l'esterno fino ad ottenere un composto compatto, morbido ed elastico. Lasciare riposare in frigo per circa un'ora.
Accendete il forno a 250 gradi. Imburrate la teglia, stendete la pasta con un mattarello e disponetela nella tortiera. Sistematela e tagliate la pasta in eccesso; versate la marmellata ed, infine, tagliate delle strisce di pasta frolla e decorate la vostra crostata.
Infornate a 150 gradi per circa 40 minuti ed a fine cottura spolverate con zucchero a velo!!!

sabato 4 febbraio 2012

Ricetta per i miei amici vegetariani


Da qualche anno nella nostra famiglia è entrata a far parte Carlotta, una sorella acquisita visto che è la compagna di mio fratello e la mamma del mio bellissimo e tenerissimo nipotino Vinicio.
A lei devo la consapevolezza che siamo quello che mangiamo e che curare l'alimentazione ci aiuta a stare meglio e, se attuiamo delle scelte di vita più consapevoli, anche la semplice scelta del cibo da portare in tavola può rendersi utile per il nostro pianeta!!!
Premettendo che non sono vegetariana e che le ricette che leggete in questo blog sono il mio pane quotidiano e che la mia è una dieta varia e che vi dovete accontentare di quello che passa il convento, ho avuto modo di sperimentare alcune pietanze vegetariana niente male.
In più in questi giorni di folli scioperi dove i banchi dei consueti supermercati erano assolutamente vuoti, dove i pescivendoli, macellai non avevano merce, ho scoperto la bontà dei prodotti biologici, non soltanto del più conosciuto “Natura Sì” ma del mercato dei contadini del sabato e del negozio equo e solidale sotto casa.
Così per cercare di fare qualcosa di buono per me e mio marito e per ridurre il consumo di carne, questa settimana mi sono cimentata nella preparazione del tortino di miglio, ricetta della mia mamma, con alcune piccole varianti per renderlo ancora più appetitoso...
Ed ecco a voi il buonissimo tortino di miglio con tutti ingredienti bio.
Ingredienti per un tortino di media grandezza:

200 gr di miglio decorticato
800 ml acqua
400 ml latte parzialmente scremato
3 cucchiai di parmigiano
2 uova
200 gr di fontina
Preparazione:
prima di tutto sciacquare il miglio. In una pentola portare ad ebollizione il latte e l'acqua e versare il miglio, mescolare a fiamma bassa per circa 30 minuti spegnere e fare riposare.
In una padella fare appassire il porro con un po' di olio e poi mischiare al miglio insieme alle uova
sbattute al sale, al pepe, alla fontina tagliata a pezzetti, al parmigiano.
Sistemare in una teglia rivestita con carta da forno precedentemente bagnata e strizzata e cucinare in forno per 30 minuti e servire tiepida! Se volete potete cospargerla con semi di papavero!
E buona cena bio...

domenica 29 gennaio 2012

Per Paolino!!!


Lo scorso anno in questo periodo sognavo di organizzare un viaggio a New York e alla fine, dopo avere trascorso ore ed ore davanti al computer, sono riuscita a trovare un volo conveniente e, soprattutto, a convincere mio marito "sull'utilità" della vacanza...
Arrivata nella Grande Mela sono rimasta stregata dai grattaceli, dalle strade, dalla moltitudine di gente, dai taxi, tutto mi è sembrato bellissimo.
Porterò come me il ricordo dei profumi, delle sensazioni contrastanti, dei locali incantevoli, dei grandiosi musei ed anche dei sapori. Già, perché al contrario di quanto pensavo a New York ho mangiato molto bene!
Inutile dire che la cucina internazionale è strepitosa, che puoi mangiare a qualsiasi ora del giorno e della notte, che i ristoranti a chilometro zero sono favolosi e soprattutto mi sono ricreduta riguardo gli Hamburger e per sempre ricorderò il sapore dei fantastici panini di “Pop Burger”. Ogni tanto il pensiero di quei panini è così forte da richiedere una riproduzione casalinga per nulla vicina all'originale ma che tanto mi avvicina al ricordo di quel bellissimo locale sulla 14E 58th Street!!!
Ed eccovi la mia versione del “pop burger” per una cena veloce con i bambini così da tenerli lontani dalla “plastica” che propinano nei locali dal marchio più che noto....
Ingredienti per 4 persone:
600 gr di carne macinata di vitello
panini per Hamburger ( ma se seguite una dieta particolare potete perfettamente usare un pane nero, o interale)
sale
pepe
formaggio tipo “sottilette”
pomodoro a fette
Mettere in una ciotola la carne macinata e condirla con il sale e con il pepe. Al contrario delle polpette non occorre mettere né l'uovo né il pangrattato.
Formare gli Hamburger e cucinare in una padella antiaderente precedentemente riscaldata. Far cucinare per circa 5 minuti a lato ( o anche di più se la volete ben cotta, io la preferisco al sangue!!!).
Una volta pronta adagiatela sul pane e mettete sopra il formaggio che con il calore della carne si scioglierà, il pomodoro a fette ed ecco a voi il vostro hamburger super casalingo e nutriente...
P.s. Mi scuso per la mancanza di ricette vegetariane ma prometto di recuperare terreno prestissimo con la ricetta del tortino di miglio!!!

giovedì 19 gennaio 2012

Variare la dieta!!!

La salute prima di tutto! Questo è quello che sempre più spesso sentiamo da programmi tv, giornali. Tutti parlano di "dieta", di variare la propria alimentazione, di avere cura del proprio corpo. Io, lo ammetto, non mi sono mai interessata della mia alimentazione, non ho mai creduto che mangiare in modo adeguato potesse o meno contribuire a lenire i miei dolori di pancia o a farmi rendere di più nella vita quotidiana... eppure il binomio è questo "almentazione - salute". Mi sono quindi detta: Formica, se scrivi di cucina dovrai essere anche attenta alla salute dei tuoi lettori? E la risposta è Si, ma con moderazione. Amo troppo mangiare per abbandonare del tutto le mie abitudini per cui tranquilli, in questo blog entrerà la salute ma non uscirà mai il gusto!!!
La prima ricetta sana è a base di pesce in particolare di salmone accompagnato da una crema di carote, patate e rosmarino di pura invenzione e velocissima!!!
Ingredienti per due persone
 400 gr di tranci di salmone
olio d'oliva
4 patate grandi
2 carote
rosmarino
sale e pepe q.b.

In una padella antiaderente, con un filo d'olio, arrostire i tranci di salmone per tre minuti a lato (sopra sotto, lato destro, lato sinistro) in modo da lasciare morbido l'interno.
Nel frattempo pelare e tagliare patate e carote e cucinare in una vaporiera.
Appena le carote e le patate sono morbide ridurre in crema con un minipimer aggiungere due cucchiai di olio d'oliva, sale e pepe e rosmarino a piacere. Impiattare e servire!!!


lunedì 16 gennaio 2012

Per gli amanti della pizza


Lo scorso anno, dopo mesi di corte sfrenata, durante i saldi ho comprato un paio di stivali bellissimi, color cuoio, morbidi, di ottima qualità, che stanno bene su tutto, che mi fanno sentire bella, che hanno un unico difetto, piccolo, insignificante, non posso toglierli da sola! Il loro uso è limitato ai soli giorni in cui mio marito può aiutarmi a toglierli, in caso contrario sarei obbligata a tenerli anche con il pigiama!!!
E se fossi single? Vi assicuro che sarebbe un problemone... eppure la commessa mi aveva assicurato che avrebbero ceduto e, invece, niente!
Insomma alle volte veniamo attratti più dalla fantasia, dal sogno, che dall'utilizzo degli oggetti che acqustiamo per poi finire per terra "starnazzanti" perché tuo marito, nella foga di tirare via gli stivali, ti ha quasi rotto un piede e l'osso sacro!!!
Nella cucina italiana c'è un piatto che non delude mai, che costa poco, anzi pochissimo, che nutre, riempie e che tutti dovremmo sapere fare: la pizza! 
Ed ecco a voi la mia ricetta, sicura, a prova di lievitazione, di ottima riuscita, che non vi deluderà!
Ingredienti
un bicchiere e mezzo di acqua tiepida
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 busta di lievito di birra meglio se “bio”
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
500 gr di farina circa

 Il procedimento è identico sia se usate la forza delle vostre braccia sia se vi avvalete dell'aiuto di una impastatrice tipo Kitchenaid o Kenwood.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e versare in una ciotola capiente, aggiungere lo zucchero, il sale, l'olio e piano piano la farina al fine di ottenere un impasto liscio compatto e asciutto.
Il segreto per una buona pizza è, per me, l'IMPASTO ASCIUTTO ossia che tende a non appiccicarsi più! Lavorare su di un piano di marmo o di legno.
Una volta pronto mettere a lievitare ricordandosi di spargere un pò di farina sia sul fondo della ciotola che sul panetto di pasta, avvolgere con uno strofinaccio e con una copertina e far riposare per circa un'ora.
Trascorsa l'ora l'impasto sarà ben lievitato e potrete procedere a preparare la vostra pizza! Appiattite il panetto di pizza su di un piano, cospargete di olio una teglia da forno e poggiatevi la pasta, condite a piacere e cucinare per 20 minuti circa nel forno preriscaldato a 220 °C!!!
Io la condisco con della passata di pomodoro a crudo, precedentemente condita con olio, sale e pepe e, a metà cottura, la cospargo di formaggio tipo provola dolce o affumicata, ed il gioco è fatto.

giovedì 12 gennaio 2012

I biscotti per la colazione


E' dura lavorare ma in questo momento lo è ancora di più!
Il Prof. Monti, la manovra, le nuove tasse, i certificati che possono essere usati solo tra privati (oggi mi hanno fatto diventare pazza) e la sensazione di non avere un terreno saldo sotto i piedi fa stare proprio male.
Il pessimismo dilaga, la paura pure, ma reagire e rimanere fiduciosi deve essere il nostro “vangelo”!
Lo dico a me che sono il pessimismo in persona e lo dico a tutti gli amici che leggono questo “cucindiario”, lavoriamo con serietà certi che anche questo temporale passerà!
In questo momento in cui tutto sembra portarci verso il basso mi sono ricordata quello che mi diceva sempre mia nonna Emilia: stai male? Non ci pensare, così passerà prima; hai il raffreddare, la febbre? Esci che ti passa! Così per la crisi non pensiamoci guardiamo ad oggi, meno al domani, proviamo solo a fare del nostro meglio.
Ed ora una confessione: io non ho fatto del mio meglio questa settimana!
Nutella, resti di panettone, una passeggiata di troppo vicino una friggitoria ed i buoni propositi sono saltati; altro che rientro light questa settimana mi sono lasciata andare di brutto.
Ed ecco la facilissima, per nulla impegnativa, ricetta per un peccatuccio di gola
Le pietre del deserto
Ingredienti
300 gr di farina doppio 0; 
120/150 gr di burro; 
150 gr di zucchero; 
3 uova; 
150 gr di uvetta sultanina
1 bustina di lievito; 
Corn Flakes q.b.; 
zucchero a velo.
Forno a 180 gradi; cottura 10/15 minuti ad infornata.
In una ciotola lavorate il burro a temperatura ambiente con la farina poi lo zucchero, il lievito, le uova, e l'uvetta e amalgamate per bene gli ingredienti fino ad ottenere un composto morbido.
Preparate una ciotola con i corn flakes, prelevate con un cucchiaino un po' di composto, formate una pallina ( piccola mi raccomando ) e passatela nei corn flakes ed impanate come se fosse una cotoletta.
Sistemate della carta da forno su di una teglia e posizionate ad una certa distanza il composto impanato per evitare che durante le cottura possano unirsi.
Infornare e cucinare a 180° per circa 10-15 minuti.
Una volta pronti spolverizzate se vi va con dello zucchero a velo anche se sono buonissimi anche senza!!!
Buona colazione a tutti!

martedì 10 gennaio 2012

Pappardelle Ligth

Questo inzio di settimana è stato proprio pesante!
Riprendere i contatti con il lavoro è sempre difficile per non parlare della stanchezza che già oggi mi porto sulle spalle.
Per fortuna il mio lavoro mi riempie di soddisfazioni. Oggi ho accompagnato una giovane coppia in Tribunale per la richiesta di adozione e presto, ottenuto il decreto di idoneità, potranno partire per la Colombia e allargare la loro famiglia!
Una notizia simile non può che essere festeggiata ed ecco la mia pasta speciale ricca di gusto, povera di grassi e pronta in pochi minuti!
Pappardelle funghi e radicchio

Ingredienti per 4 persone:
1 radicchio grande
una confezione di funghi pleurotus di circa 300 gr
olio d'oliva
uno spicchio d'aglio
2 confezioni di pappardelle fresche da 250 gr
Tagliare a listarelle il radicchio e i funghi. Stufare il radicchio in una padella antiaderente con uno spicchio di aglio, olio e sale.
Appena il radicchio è morbido e ha buttato, sudato, la sua acqua aggiungete i funghi e lasciate cucinare per pochi minuti.
Nel frattempo mettere sul fuoco la pentola con l'acqua ed una volta pronto il condimento cucinate le pappardelle non dimenticando di salare l'acqua.
Dopo 5 minuti le pappardelle saranno pronte, a questo punto scolate e unite la pasta al sugo condite con un po' di olio d'oliva e mantecate. Se proprio volete esagerare aggiungete una spolverata di parmigiano...
Buona cena a tutti!!!



sabato 7 gennaio 2012

Un sabato in cucina


E' da ieri che dico che non ho voglia di fare nulla se non i godermi questi ultimi momenti di vacanza e da ieri sera non faccio altro che "trafficare".
La maglia per accontentare le amiche in attesa, un'improvvisata cena a base di pizza per gli amici più cari, la spesa ed il consueto passaggio da Leroy Merlin per accontentare mio marito ed alla fine, stanca morta, sono tornata a casa.
Devo essere sincera, dopo una giornata stancante l'unica cosa che vorrei mangiare è biscotti accompagnati da latte e cioccolato ma per accontentare tutti i componenti della mia micro famiglia mi concedo questo sfizio solo per la domenica sera e allora cosa fare?
Per assecondare la mia voglia di leggerezza ed il suo desiderio di gusto mi sono buttata in una ricetta veloce, veloce da leccarsi le dita. Ed ecco nata l'ultima ricetta:

Petto di pollo a dadini all'arancia: 

Ingredienti per 4 persone:
700 gr di petto di pollo tagliato a pezzettini
uno spicchio di aglio
dell'olio extravergine d'oliva
farina doppio 0
il succo di due piccole arance
sale e pepe q.b.
Infarinate il pollo precedentemente tagliato a cubetti; in una padella antiaderente fare soffriggere uno spicchio d'aglio vestito e aggiungente il pollo, salate e pepate. Fate rosolare il pollo fino a quando non si colora, aggiungente il succo dell'arancia e lasciate cucinare. Continuate a cucinare fino a quando il succo di arancia non si addensa formando una salsina.
Preparate il piatto da portata posizionate il pollo e due fette di pane tostate ed in soli 20 minuti la cena è servita!!!

giovedì 5 gennaio 2012

Dolcino semplice


Oggi ho avuto contezza che le vacanze sono proprio finite. Un interminabile fila in Tribunale per iscrivere una causa, un'altra per recuperare marche da bollo e tanta, troppa gente per le strade.
Quando io e mio fratello Marco facevamo l'università a Parma questo era il periodo dei saluti e della valigia sul letto piena zeppa di beni di prima necessità palermitani: “brioscine”, biscotti da forno, cassata, cannoli ... Ed il nostro triste rientro si trasformava in una festa per i compagni di università.
Eravamo conosciuti per la nostra cucina, per essere degli studenti fuori sede che ci tenevano a mangiare bene. Preparavamo di tutto dal dolce per la colazione alle arancine per Santa Lucia!
Ed ecco il dolcino semplice tanto amato da Filippo e Federico compagno di tante merende tra caffè e diritto!
Pulmcake all'arancia

Ingredienti:
3 uova
2 bicchieri di zucchero
un bicchiere di latte parzialmente scremato
1 bicchiere di farina doppio 0
2 bicchieri di farina di riso
mezzo bicchiere di olio di semi di mais
una busta di lievito per dolci
la scorza di due arance
Per decorare
Zucchero a velo
Accendete il forno a 200° C
In una bacinella sbattete insieme lo zucchero e le uova e man mano aggiungete il latte, i due tipi di farina setacciata, l'olio di semi la scorza di arancia grattugiata e infine il lievito setacciato.
Rivestite di carta da forno lo stampo da plumcake e versate il composto.
Infornate a 180 ° C per circa 40 minuti.
Lasciate raffreddare e spolverizzate con lo zucchero a velo

martedì 3 gennaio 2012

Crema zucchine, riso e gamberetti


E anche questo periodo di festeggiamenti sta per finire. Pranzi, cene, merende, cioccolatini, torroni sparsi per casa e noi piano piano, nonostante i buoni propositi, abbiamo gettato la spugna di fronte alla tavola imbandita.
Ritornare alla normalità è difficile. C'è chi soffre della sindrome da rientro dalle vacanze e chi, come me e mio marito, soffre nel non mangiare più piatti saporiti. Ma come si fa? Occorre un po' di contegno e ritornare alla cucina sana ed equilibrata, senza dimenticare il gusto però.
Ed ecco la mia proposta per il rientro: una crema calda, gustosa e veloce che non vi ruberà più di 30 minuti.
Crema saporita di zucchine, riso e gamberetti

Ingredienti per 4 persone
2 zucchine grandi
200 gr di gamberetti
50 gr di riso
2 cipollotti
mezzo dado di brodo vegetale
½ litro di acqua
Vino bianco q.b.
Fette di pane
Lavate e mondate le zucchine e i cipollotti (ossia eliminare le parti non commestibili), tagliatele a rondelle sottili e mettetele in una casseruola con un po' di olio d'oliva e fate stufare per 3 minuti, aggiungete il riso e fate sfumare con un po' di vino bianco e coprite con il brodo, salate e pepate se serve. Lasciate cucinare per 15 minuti.
Intanto estraete la polpa dei gamberetti, se non li avete già comprati sgusgiati, e saltate in una padella antiaderente con un po' d'olio d'oliva e tenete da parte.
Nel frattempo tagliate delle fettine di pane condite con un filo d'olio e infornate per rendere croccanti.
Cotto il riso frullate il composto ed otterrete così una densa crema, versate in 4 fondine o 4 piatti fondi e adagiate i gamberetti nel piatto, aggiungete un filo d'olio e servite con i crostini di pane.
Buona cena!